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  canterino [ Molto donchisciottesco, da parte mia. ]
         

Questo sito è pressochè inintellegibile per chi esuli dalle laudensi vicessitudini. Ma, sconfessando Guicciardini e nondimeno rimanendo agli antipodi da tentazioni ..carroccesche post litteram, dal particulare è possibile risalire al generale. E quanto alla foto qui sotto, non sono il Francesco di Corsera, limitandomi alla nuda canterinità. Ma per l'aspetto estetico...

 

 


2 maggio 2009

disastro evitabile, ma occorre agire in fretta

  

L'Ammnistrazione Comunale di Lodi ha deciso di ampliare i parcheggi avanti il cittadino Viale IV novembre. Per farlo, intende a brevissimo sradicare i bellissimi ciliegi posti presso questo viale. Essendo l'operazione contraria alle più elementari esigenze dell'Ambiente, è costretto a mentire, asserendo che sono malati. A giudicare dalla foto che allego, vi pare sia cosi? E dire che l'ho scattata giusto una decina di giorni fa, nel periodo della massima fioritura. Quanto poi ai parcheggi, in un prossimo post vi mostrerò il disastroso risultato sul tratto di strada già brutalizzato. Opporsi a questo scempio è facile: basta scrivere al Comune di Lodi (via carta o attingendo all'e.mail URP@comune.lodi.it) e manifestare il proprio nominativo dissenso. Il vostro pronunciamento, se corredato da estremi identificativi, avrà il sostanziale valore di una petizione. Ciao, e grazie a nome dell'Ambiente.


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permalink | inviato da canterino il 2/5/2009 alle 17:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



16 novembre 2006

4 x 4 = Parco Adda Sud

Sapete, il logo del lodigiano Parco Adda Sud.
 
Quello bello, quello giallo.
 
Fatto lungo  - il lato lungo - pressochè un metro, è una questione di lamierate fiancate.
 
La fiancata di una Suzuki Jimny, per esempio.
 
La vedevo ricorrentemente in una via interna dellla Frazione S.Grato, eppoi presso la sede della Provincia.
 
Eppoi ancora, la coreana Santa Fe.
 
Sì, quel SUV lì, la prima volta l'ho vista parcheggiata sul marciapiede di Viale Dalmazia, sotto il lato esterno della nuova sede del Parco Adda Sud.
 
E mi dissi, in quell'occasione:
 
che contrasto, il simbolo dell'inquinamento accostato al simbolo dell'ecologia.
 
Ieri, l'ho rivisto, quel SUV lì.
 
Questa volta, dentro il parco che ospita il Parco, dentro il parco dell'Isola Carolina.
 
Sempre la coreana Santa Fe, ma questa volta logo-munita.
 
Sì, con appiccicata sulla portiera la giallla bandiera del Parco Adda Sud.
 
Eqquesta volta ho concluso:
 
una 4 x 4 per guadare fondi di pietrisco o non rimanere impantanati in un sentiero ai bordi del nostro fiume, è in tema coll'uso parcosudista del mezzo.
 
Epperò, la Santa Fe 4 x 4 è nel senso di TOD (Torque On Demand), e il differenziale non è neppure bloccabile manualmente.
 
E soprattutto, non ha le ridotte.
 
Tsk, tsk: a rischio di non tornare più colle proprie ...ruote dopo una ispezione presso un gerale!
 
Unico fattore alleviante la palese inadeguatezza del mezzo rispetto all'uso, il cambio automatico.
 
Sì, ho riconosciuto la leva scorrente entro il caratteristico percorso seghettato, dentro l'abitacolo.
 
Da estimatore del dispositivo, mi sono un po' acquietato circa le osservazioni sul SUV che non va mica bene per il Parco (sapete, molto meglio una Land).
 
Eppoi, c'è anche un altro fatto:
 
il cambio automatico, sulla Santa Fe, lo si acquista in combinazione con il filtro antiparticolato.
 
Insomma, un DPF val ben un TOD.
 
Cordialmente

Claudio Trezzani




permalink | inviato da il 16/11/2006 alle 11:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



7 novembre 2005

Cose Locali

Questo è troppo!
 
Già avevo plurimamente riscontrato l'ostracismo nei miei confronti da parte del trio Archivio/Agenda/Giona, ma qui si è passato il segno.
 
Si, lo sapete benissimo, la  foto di copertina del fascicolo d'ottobre del Bollettino del Comune.
 
Avete presente il bollino  cerchiato del "7" sotto il titolo?
 
Be', sotto il summentovato bollino censorio ci sta il mio balcone.
 
Ci starebbe, anzi, non fosse stato  a bella posta occultato.
 
Il messaggio è chiaro:
 
censurato, sempre e comunque.
 
Il che reca non secondarie corollarietà, con sillogica conclusione:
 
1) il mio balcone non si vede
 
2) io ero quello che voleva fosse pubblicata icona del mio membro virile in condizione di non-riposo (a corredo del racconto per Lodinriga)
 
3) già l' Ottimo Vincenzino si espose più volte nudo al balcone in Piazza della Vittoria, i decani del giornalismo nostrano se lo ricordano ancora
 
4) il predetto Ottimo Vincenzino si produsse in ciò non disgiuntamente da esibizione alla fisarmonica (peraltro altalenantemente celante le pudenda, è tutta una questione di soffietto)
 
5) il predetto Ottimo Vincenzino, peraltro, figurerà in un bellissimo libro che Razzini sta per pubblicare (con imprevisto ritardo, causa computer andato in palla sul più bello), me lo ha detto stamattina Razzini stesso, giustamente orgoglioso di un lavoro che immortalerà (quasi mille foto, per il 90% inedite, mi ha precisato) trenta anni dei protagonisti - matti creativamente compresi - dellanostra Lodi, tra la Ricostruzione, il Miracolo Economico, e le prime oleose ombre della guerra del Kippur
 
Be', il punto 6) viene corollo/sillogicamente da sè:
 
6) avete nascosto il mio balcone apposta? io sono quello che voleva il membro  virile sbattuto (mica troppo forte, però) nell'allegato? Vincenzino mi è stato precursore, in questo, sul balcone?
 
Ebbene, ecco l'ineludibile soluzione:
 
mi affaccerò anch'io al balcone (quello censurato dal Bollino del Bollettino) rigorosamente nudo.
 
Di più:
 
anch'io suonando, e non esulando dal tema:
 
prima intonando l' Incoronazione di Poppea, di T. Berman, indi Così Fan Tutte di W. A. Mozart (due brani con funzione di stimolazione cerebro/vaso/dilatatoria),
 
ed infine l' Erezione del Tempio, di R. Desich.
 
Va da se che il mio proprio membro virile sarà per l'occasione rimirabile - astenersi maschi, prego - in una ascendente diagonalità (direzione mento - benchè se ne favoleggi - sin'ora non ci è riuscito nessuno) che promette & mantiene. Affollarsi Femmine, auspicabilmente.
 
Avete paura che lo faccio davvero, nevvero (intercalerebbe Sandro Pertini)?
 
Cordialmente

Claudio Trezzani 




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